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Chiesa S. Maria degli Angeli
Testi a cura del Prof. Gianluca Tarquinio  maggiori info autore

  

 

Si trova citata, per la prima volta, in un documento dei 1638.
Nella relazione della visita pastorale del Vescovo De Vecchìs, 1724, risulta che la chiesa è molto lesionata ed ha bisogno di urgenti riparazioni con particolare attenzione ai vetri rotti delle finestre. Gli arredi sono insufficìenti e logori, pertanto si richiede di cambiarli e di fare una nuova tovaglia all'altare maggiore. Tra gli obblighi spirituali emerge quello di far dire più spesso le litanie alla Beatissima Vergine.
  
La chiesa di S.Maria degli Angeli è citata come chiesa rurale dal Corsignani, dal Di Pietro e dal Vescovo De Giacomo. Nel 1744 essa deve riscuotere debiti per ducati 936,94 e 1160 tomoli di grano. Una fitta corrispondenza che va dal 1884 al 1893, consultabile nell'Archivio comunale, riguarda il possesso di questa chiesa. Dalla corrispondenza sì ricava quel che segue. La chiesa, nel 1829, fu restaurata dal confratello della Confraternita del Purgatorio Paolo Gentile come si ricava dall'iscrizione che un tempo esisteva sull'architrave della porta: 'Ioseph Paulus Gentile et Rosatia uxor esus fecertun restaurare fuis expensis A.D. 1829'.
 
In seguito, il mantenimento della chiesa fu affidato dalla commissione Amministrativa dei luoghi piì di Pescasseroli, alla Confraternita della carità, ma per carenza di sacerdoti, la chiesa fu abbandonata e non vi si ufficiò più.
A causa della mancanza di altri locali pubblici, il Comune di Pescasseroli, dietro il consenso della Confraternita, rilevò la chiesa per adibirla, in un primo tempo, all'alloggio delle truppe di passaggio, e, in seguito, ad aule per le scuole elementari.
 
Nel 1873, il Vescovo dei Marsi Mons. De Giacomo, restitui, dietro benedizione, la chiesa all'antico culto, facendosi promettere dal Sindaco del paese l'immediata restituzione e l'abbattimento del tramezzo in mattoni erettovi nell'interno. il Sindaco, oltre a non restituire la chiesa, per mezzo di muratori fece togliere dal campanile della stessa, la campana per portarla alla chiesa del Carmine. Nel 1887, il nuovo Vescovo De Dominicis, insistette ancora per la restituzione della chiesa, ottenendo solo la promessa che sarebbe stata riconsegnata alla Curia non appena trovati altri locali ove spostare le scuole elementari.
  
Nell'udienza del 6 novembre 1893, il Pretore dei Mandamento di Gioia dei Marsí, ordina che la chiesa di S,María degli Angeli sia restituita alla Curia, di togliervi il tramezzo nel suo interno, di riportarla all'antico culto, di ricollocarvi la campana e che la Confraternìta della Carìtà provvedesse al mantenìmento della chiesa. Il Pretore aggiunge che il Comune deve pagare, per i frutti percepiti da tale e abusiva occupazione, cinquanta lire ogni anno, iniziando dal 1873, nonchè al saldo delle spese del processo. Non si sa come questa questione andò a finire, certo è che attualmente la chiesa di S.Maria degli Angeli, dopo esser stata sede della scuola elementare, è stata trasformata in cinema.
 
Testi tratti da Pescasseroli lineamenti di storia dall'origini all'Unità d'Italia
 
 
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