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La fine del Feudalesimo
Testi a cura del Prof. Gianluca Tarquinio  maggiori info autore
I primi colpi al sistema del feudalesimo si ebbero già nel XV secolo con i Capitoli che i feudatari firmavano sovente con i loro vassalli. Pescasseroli, già con Antonella d'Aquino, ne pattuii alcuni contenenti leggi municipali, i quali furono riconfermati ed ampliati nel 1545 da,un suo pronipote. Questi Capitoli comprendevano, anzitutto, la qualità ed i doveri dell'ufficiale baronaie; stabilivano anche, qualora si allontanasse da Pescasseroli che doveva supplirlo, nelle cause civili il Carmerlengo del Comune; che in caso di processi i cittadini dovevano comparire solo in Pescasseroli e non in altri paesi.
inoltre altre disposizioni riguardavano la proibizione dei pascoli, le tariffe per i pagamenti dei danni arrecati e questioni riguardanti i prezzi dei generi di consurno portati sul mercato. L'Università pagava al barone la colletta di S.Maria, per i danni, per la montagna di Macchialvana che teneva in fitto, per il mulino, ma fittava per proprio conto, senza che il barone se ne immischiasse, la taverna, il cellaio e la panetteria, (1).
  
Le incrinature al sistema feudale sono continuate nel corso dei secoli dal momento che i Capitoli non subivano modifiche rilevanti, ma venivano sempre ampliati. Nel frattempo si evolveva la loro cultura, grazie all'invenzione della stampa che permise anche di rendersi consapevoli dei propri diritti, (2).
Un duro colpo il feudalesimo lo ricevette nel 1647 quando il popolo iniziò una serie di sommosse per le troppe tasse e abusi baronali, distruggendo le case dei nobili e dei ricchi esattori in diversi paesi del Regno; il secondo grande urto avvenne tra il 1799 e il 1806 quando, già dalla fine del 1798, l'esercito francese invase il Regno di Napoli e con un forte distaccamento di soldati in Castel di Sangro, fu presente nell'Alto Sangro (3).
  
Questo esercito non passò per questi paesi, ma essi furono ugualmente obbligati a rifornire di vivere le truppe. Nel 1799 i francesi istituirono la Repubblica la quale, però, ebbe poca vita perchè travolta dalle truppe del cardinale Fabrizio Ruffò, dai fermenti rivoluzionari del popolo e dalla flotta inglese. La legge sull'abolizione del feudalesimo, elaborata dal francesi, non entrò mai in vigore a causa di molte opposizioni. La Monarchia fu restaurata, e Ferdinando IV tornò a Napoli perseguitando tutti coloro che avevano appoggiato i francesi, e il 4 agosto dello stesso anno se ne tornò a Palermo, (4). In questi avvenimenti di caos, Pescasseroli, come gli altri paesi di montagna, se lunghi periodi di disordini, senza l'osservanza delle leggi e, inoltre, pagando suo tributo di vite al brigantaggio che imperversava in questi monti.
  
A questo disordine contribui anche la mancanza di collegamenti, (5).
Nel 1801 fu firmato un trattato di pace che, tra l'altro, contemplava lo stanamento delle truppe francesi in Abruzzo dal fiume Tronto al fiume Sangro.
Nel 1804 gli inglesi ruppero questo trattato che verrà nuovamente firmato il settembre 1805 e nel quale c'era l'obbligo del ritiro delle truppe francesi 
dall'Abruzo che vennero sostituite da quelle di Giuseppe Bonaparte. Pescasseroli, insieme agli altri paesi dell'Alto Sangro, fu di nuovo costretto fornire di viveri i soldati che si trovavano a Castel di Sangro.
  
Il Comune di Pescasseroli fece ricorso (ma non si conosce l'esito) al Presidente della Provincia affinchè facesse ridurre quelle richieste giudicate troppo 'contínue e stravaganti. il 3 agosto 1806 Giuseppe Bonaparte decretò la fine dei feudalesimo, il quale, però resisteva ancora, (6). Il feudo, comunque, era divenuto, nel corso dei secoli, non più un premio regale ma un latifondo su cui fare degli investimenti. Esso non costituiva più il dono da ottenere con atti di valore, bensi si otteneva col denaro al solo scopo di dar lustro alla famiglia. in base alla legge del 18 ottobre 1806, le Università vennero amministrate da speciale consiglio detto Decurionato cui spettava l'elezione dei sindaci (7).
 

Note
(1) B.Croce, op.cit. pagg. 22124
 
(2) U.D'Andrea: Memorie storiche su Villetta Barrea, vol. 11, pag.5.
 
(3) U.D'Andrea, op.cit. pag. 61. Nell'archivio parrocchiale di Pescasseroli sono registrati i morti di questo periodo: nel 1764 ce ne furono 131; 68 nel 1763 e 47 nel 1765. Gran parte dei decessi riguardano ragazzi di età inferiore ai 10 anni. (U.D'Andrea: op.cit. pag. 41 nota 1). Inoltre aggiungiamo che l'obbligo di redigere i Registri Parrocchiali imposto ai Parroci nel Concilio di Trento, tra il 1562 e il 1563. In Colarossi-Mancini op.cit. pag. 104 note 6.
 
(4) U.D'Andrea, op,cit. pagg. 50/51
 
(5) La strada che collegava Pescasseroli a Castel di Sangro fu completata solo nel 1883. 
  
(6) La completa eversione dei feudalesimo potè compiersi solo durante il regno di Gioacchino N chiamato al trono di Napoli nel 1808. Nel 1810, compiuta l'opera della Commissione Feudale, scomparve definitivamente ogni traccia del feudalesimo. 
  
(7) U.D'Andrea: op.cit. pag. 71.
 
Testi tratti da Pescasseroli lineamenti di storia dall'origini all'Unità d'Italia
 
 
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